Già nel 1875 esisteva a Biasca una banda che si esibiva regolarmente in concerti.

Era nata dalla voglia di far musica di un certo Perdomini, di origini Cremonese, dei suoi tre figli e di una dozzina di biaschesi. Dei maestri di allora citiamo solo Angelo Borlenghi, che assunse poi la direzione del conservatorio di Firenze, e che, con l’allora presidente Dr. Alfredo Emma portò la Filarmonica di Biasca a Brissago per uno storico incontro con il compositore Leoncavallo. 

Con la prima guerra mondiale cessarono tutte le attività. Nel 1920 un’assemblea generale ricostituiva definitivamente la Società Filarmonica Biasca. La banda partecipò, a partire dal 1927, salvo nel 1978, a tutti i convegni cantonali e alle feste della musica, e organizzò pure tre convegni cantonali.

La Filarmonica nel 1933

In questi  98 anni di attività molti sono stati i momenti significativi: citiamo solo il Festival della Carta della Libertà di Biasca nel 1942, in occasione del 650 mo (testo di Giovanni Laini e musiche di Astorre Gandolfi), e la sua riedizione del 1992, in occasione del 700 mo, curata dal mo. Orazio Borioli e con la partecipazione di tre cori.

La Filarmonica nel 1954

La banda ha pure partecipato, quale musica ufficiale del Canton Ticino alla expo Nazionale di Losanna nel 1964 e alla esposizione di Lucerna nel 1989.

Dal 1984 al 2014 è stata diretta dal Mo Orazio Borioli, entrato in banda quale allievo oltre 40 anni fa, e in seguito diplomatosi al conservatorio di Basilea.

Dal 2015 è diretta dal Mo Paolo Cervetti e conta una cinquantina di elementi, dai 13 anni fino agli 87. Diverse generazioni della quale la banda si può vantare.